William Shakespeare, genio senza tempo
William Shakespeare, genio senza tempo
Lezione del Prof. Alessandro Pauselli
4 Febbraio 2026
William Shakespeare nella rappresentazione postuma di John Swaine
William Shakespeare: il genio senza tempo che parla all’uomo moderno
La lezione del Prof. Alessandro Pauselli presso l’Università Terza Età di Gubbio
Mercoledì 4 febbraio 2026 l' Università Terza Età Città di Gubbio ha ospitato un incontro di eccezionale spessore culturale. Il Prof. Alessandro Pauselli ha guidato i soci in un viaggio affascinante attraverso l’opera di William Shakespeare, dimostrando perché il drammaturgo di Stratford-upon-Avon non appartenga solo a un’epoca, ma all’eternità.
Un uomo tra storia e leggenda
Il Prof. Pauselli ha aperto l'incontro analizzando la figura biografica di Shakespeare. Sebbene la storia ci restituisca un profilo fatto di documenti legali, battesimi e atti di compravendita , la vera essenza dell’autore risiede nella sua capacità di farsi interprete delle tensioni del suo tempo. Vissuto in un'epoca di transizione, Shakespeare riflette il passaggio dalla visione medievale della "Grande Catena dell’Essere" — dove tutto risponde a un ordine divino prestabilito — a una nuova sensibilità umanistica in cui l’uomo inizia a percepirsi come artefice del proprio destino.
L’anatomia della tragedia
Il cuore della presentazione è stato dedicato all'analisi della tragedia shakespeariana, un meccanismo perfetto volto a rappresentare la sofferenza e la caduta dell'eroe. Il Professore ha illustrato le tre fasi fondamentali di queste opere:
1. L'Esposizione: la capacità strategica di catturare il pubblico con scene dinamiche, duelli o apparizioni soprannaturali (come il fantasma in Amleto o le streghe in Macbeth).
2. Il Conflitto: il momento della crisi, solitamente nel terzo atto, in cui un errore dell'eroe scatena una serie di eventi irreversibili. Pensiamo a Romeo che uccide Tebaldo o ad Amleto che colpisce Polonio per errore.
3. La Catastrofe: l'atto finale che vede la rovina del protagonista e di chi lo circonda, ma che permette anche il ristabilimento di un ordine morale e la riconquista della dignità perduta.
L’Eroe e il villain (antagonista)
Un punto particolarmente apprezzato è stato l'approfondimento sui personaggi. L'eroe shakespeariano non è mai perfetto: la sua caduta deriva spesso da un difetto caratteriale — sia esso l'ambizione, l'indecisione o l'orgoglio — che lo rende tragicamente umano. Ad esso si contrappone spesso l'antagonista "machiavellico", privo di scrupoli, come il Re Claudio nell'Amleto.
Il teatro come metafora della vita
Interprete della celebre massima "Tutto il mondo è un palcoscenico", Shakespeare assegna al teatro una funzione civile ed educativa: mettere a nudo le passioni umane per educare ai valori della libertà e della democrazia attraverso la critica al potere esercitato senza morale.
L’Università Terza Età di Gubbio ringrazia sentitamente il Prof. Pauselli per aver offerto una chiave di lettura così attuale e profonda, capace di stimolare una riflessione che va ben oltre il testo letterario.