Non solo Medioevo. Capolavori Eugubini del Barocco
Non solo Medioevo. Capolavori Eugubini del Barocco
Lezione del Dott. Francesco Mariucci
25 Febbraio 2026
TITOLO: Oltre la Pietra: Alla scoperta del Barocco Eugubino. Cronaca della lezione del Dott. Francesco Mariucci
Sottotitolo: Un viaggio affascinante tra le pieghe di una Gubbio inedita, attraverso le chiese di Santa Maria della Piaggiola, Santa Lucia e San Benedetto fuori le mura.
DATA: 25 Febbraio 2026
Si è tenuta mercoledì 25 febbraio 2026 un'illuminante lezione dal titolo "Non solo Medioevo. Capolavori eugubini del Barocco", curata dal Dott. Francesco Mariucci. L'intervento si inserisce nel ciclo di incontri volti ad approfondire la storia dell'arte del nostro territorio, sfidando la narrazione consolidata che vede Gubbio esclusivamente come la "città di pietra" medievale per eccellenza.
Il Dott. Mariucci, con la sua nota competenza storica e passione divulgativa, ha guidato l'uditorio in un percorso di rilettura urbana, dimostrando come il XVII e il XVIII secolo abbiano lasciato tracce indelebili e di altissimo pregio nel tessuto cittadino. Il Barocco a Gubbio non è un'aggiunta superficiale, ma un linguaggio che ha saputo dialogare con le preesistenze, creando interni di sorprendente ricchezza teatrale e spirituale.
Il focus della lezione si è concentrato su tre casi studio emblematici, tre gioielli architettonici che incarnano perfettamente questa stagione artistica e che meritano una riscoperta attenta:
1. Santa Maria della Piaggiola: Il Teatro della Devozione Situata strategicamente vicino alle mura urbiche, nei pressi del quartiere di San Pietro, la chiesa di Santa Maria della Piaggiola rappresenta uno degli esempi più felici del Barocco eugubino. Spesso trascurata dai flussi turistici principali, questa chiesa nasconde un interno vibrante. Il Dott. Mariucci ha evidenziato come, dietro una facciata relativamente sobria, si celi un trionfo di stucchi dorati, affreschi e tele che narrano la gloria della Vergine. È il luogo dove la devozione popolare della confraternita locale ha incontrato il gusto per la "meraviglia" tipico del Seicento, trasformando lo spazio sacro in un'esperienza avvolgente per il fedele.
2. Il Monastero di Santa Lucia: L'intimità dello Splendore Il secondo tassello del percorso ha toccato il complesso di Santa Lucia. Luogo di clausura e di silenzio, la chiesa monasteriale rivela come il gusto barocco sia penetrato anche negli spazi più riservati della vita religiosa. Qui, l'arte diventa strumento di meditazione e di elevazione spirituale. Gli altari riccamente decorati e le opere pittoriche custodite al suo interno (spesso frutto del lavoro di importanti maestri attivi in Umbria tra Cinque e Seicento che hanno preparato il terreno al nuovo stile) testimoniano una committenza colta e attenta alle novità stilistiche dell'epoca, capace di coniugare il rigore monastico con la necessità di celebrare il divino attraverso la bellezza formale.
3. San Benedetto fuori le mura: L'Eleganza Extra Moenia Infine lo sguardo si è allargato oltre il perimetro cittadino con l'analisi di San Benedetto fuori le mura. La sua posizione extra moenia ha permesso una maggiore libertà architettonica, risultando in una struttura che dialoga con il paesaggio circostante. Il Dott. Mariucci ha sottolineato l'importanza di questo edificio come testimonianza di un'epoca in cui la città ridefiniva i suoi spazi sacri anche nelle aree periurbane. La chiesa si distingue per un'eleganza formale che anticipa, in alcuni tratti, il gusto neoclassico, pur rimanendo profondamente radicata nella sensibilità barocca per la scenografia e l'impatto visivo.
Conclusioni La lezione di oggi ci lascia un invito prezioso: quello di tornare a guardare Gubbio con occhi nuovi. Le chiese di Santa Maria della Piaggiola, Santa Lucia e San Benedetto non sono semplici note a margine nella storia della città, ma capitoli fondamentali che ci raccontano una Gubbio dinamica, aggiornata e capace di esprimere un’arte di livello assoluto anche nei secoli successivi al suo "periodo d'oro" medievale.