"Dopo di noi. Guardiamo al futuro con ottimismo e determinazione"
"Dopo di noi. Guardiamo al futuro con ottimismo e determinazione"
Incontro con Giuseppe Fofi
20 maggio 2026
UNI 3 Gubbio, secondo incontro sulla disabilità: l’Associazione AGOL e il futuro dei ragazzi dell’“Officina di Leonardo”
Prosegue il ciclo di incontri che l’Università della Terza Età di Gubbio ha voluto dedicare, in questo anno accademico, al delicato e cruciale tema della disabilità. Dopo il toccante appuntamento con Ubaldo Cecilioni — incentrato sul tema della disabilità visiva dal titolo “Anche al buio si può” —, la sala ex Refettorio della Biblioteca Serelliana di Gubbio ha ospitato il secondo importante tassello di questo percorso di sensibilizzazione.
Ospite dell’incontro è stato Giuseppe Fofi, Presidente di AGOL APS (Associazione Genitori Officina di Leonardo), che ha condiviso con i nostri iscritti la preziosa testimonianza di una realtà nata a Gubbio nel 2015 e diventata nel tempo una vera e propria eccellenza del nostro tessuto sociale.
Chi è AGOL e cos'è l'Officina di Leonardo
AGOL unisce le famiglie dei ragazzi che frequentano il Centro Socio-Riabilitativo Educativo Diurno “Officina di Leonardo” (situato a Gubbio in via Don Minzoni, nei pressi dello Spirit). Gestito in collaborazione con l'USL Umbria 1 e i Comuni della Zona Sociale 7, il centro accoglie giovani con disturbi dello spettro autistico e problematiche affini, con un’età compresa tra i 16 e i 30 anni.
Come spiegato dal presidente Fofi, l'associazione è nata per supportare attivamente le attività quotidiane del centro e per offrire ai ragazzi un ambiente inclusivo e accessibile, dove ognuno possa esprimere la propria autenticità. Tra i traguardi concreti raggiunti recentemente grazie alla generosità degli eugubini, Fofi ha ricordato l'acquisto di un pulmino a 9 posti, fondamentale per accompagnare i ragazzi nelle attività esterne, occupazionali e sportive (come il padel e la palestra).
Oltre l'assistenzialismo: i progetti di co-housing e autonomia
Il nucleo centrale dell'intervento di Giuseppe Fofi ha riguardato il necessario cambiamento culturale nel modo di intendere la disabilità. L'obiettivo di AGOL è superare le vecchie mentalità puramente assistenzialistiche — che tendono a isolare o semplicemente "occupare il tempo" della persona con disabilità — per mettere al centro un vero e proprio "progetto di vita indipendente".
I percorsi abilitativi e personalizzati mirano a sviluppare al massimo le autonomie personali e relazionali dei ragazzi inserendoli nel loro ambiente naturale. Il grande traguardo a cui l'associazione guarda con determinazione è la realizzazione di esperienze di co-housing, preparando i giovani a contesti di vita comune e indipendente, offrendo così una risposta concreta e serena a una delle più grandi preoccupazioni delle famiglie: il "Dopo di Noi".
Giuseppe Fofi ha ricordato come questa visione sia pienamente in linea con la recente Riforma della Disabilità (D.Lgs. 62/2024) e con la legge sul 'Dopo di Noi' (L. 112/2016), pilastri normativi che impongono il passaggio storico da una logica assistenziale alla pianificazione di un vero e proprio Progetto di Vita autonomo per i ragazzi.