"1944. Violenze e stragi nazi fasciste nell'Eugubino - Gualdese
"1944. Violenze e stragi nazi fasciste nell'Eugubino - Gualdese
Incontro con il prof. Giancarlo Pellegrini
1 aprile 2026
Memoria e Territorio: 1944. Violenze e stragi nazifasciste nell'Eugubino-Gualdese
Mercoledì 1 aprile, 2026 presso la sede dell’Università della Terza Età di Gubbio si è tenuto un incontro di profondo spessore civile e storico. Il Prof. Giancarlo Pellegrini ha guidato i presenti in un’analisi rigorosa e toccante su uno dei capitoli più dolorosi della nostra storia locale: 1944. Violenze e stragi nazifasciste nell' Eugubino-Gualdese.
L'antefatto e la tragedia dei Quaranta Martiri
Il Prof. Pellegrini ha ricostruito con precisione i fatti del giugno 1944 a Gubbio. Tutto ebbe inizio il 20 giugno, quando in un bar cittadino, durante un’azione gappista, rimasero uccisi un ufficiale medico tedesco e un sottufficiale. Questo evento innescò la spietata macchina della rappresaglia nazista.
Nonostante i tentativi di mediazione, all'alba del 22 giugno 1944, quaranta cittadini innocenti — prelevati e scelti come ostaggi — furono condotti presso il luogo dell'esecuzione. Lo svolgimento fu brutale: i martiri furono fucilati a ridosso di un muro. Un ruolo cruciale e coraggioso fu svolto dal Vescovo, Monsignor Beniamino Ubaldi, che cercò disperatamente di intercedere presso il comando tedesco per fermare l'esecuzione e, successivamente, si adoperò per dare degna sepoltura alle vittime, offrendo conforto a una città devastata dal dolore.
I numeri del sangue: i dati della ricerca
Durante la conferenza sono stati proiettati dati impressionanti che inquadrano l'entità della violenza anche nell'intero nostro comprensorio tra il marzo e il luglio 1944. In totale, si contano 25 episodi con 104 vittime complessive.
Ecco il dettaglio territoriale presentato dal Prof. Pellegrini:
Gubbio , 12 Episodi, 62, vittime
Scheggia, 1 episodio, 9 vittime
Costacciaro, 2 episodi, 2 vittime
Sigillo 2 episodi, 11 vittime
Fossato di Vico, 1 episodio, 3 vittime
Gualdo Tadino, 7 episodi, 17 vittime
Una ferita condivisa
Questi numeri dimostrano che la strategia nazista non colpì solo i grandi centri, ma si diffuse capillarmente. A Gualdo Tadino, con i suoi 7 episodi e 17 vittime (tra cui i tragici fatti di San Facondino) e nei comuni di Sigillo, Scheggia, Fossato e Costacciaro, la popolazione civile pagò un tributo altissimo. La morfologia del territorio, punto di rifugio per la Resistenza e snodo per la ritirata tedesca, trasformò l'intera fascia appenninica in un teatro di "terra bruciata".
Il significato della Memoria Oggi
La riflessione del Prof. Pellegrini ha toccato punti fondamentali per la nostra associazione:
Contro l'oblio: La memoria storica non è un esercizio di nostalgia, ma un dovere verso chi ha pagato con la vita il prezzo della libertà.
Comprensione del presente: Analizzare queste dinamiche aiuta a comprendere le radici della nostra Costituzione e dell’identità democratica del territorio.
Passaggio del testimone: Gli iscritti all'Unitre, custodi di memorie familiari, sono ponti essenziali per trasmettere ai giovani la consapevolezza del valore della pace.
Conclusione
L’incontro ha suscitatao molto interesse, a testimonianza di quanto il tema sia ancora vivo. Ringraziamo il Prof. Pellegrini per averci restituito, con il rigore dei numeri e la passione del ricercatore, una pagina fondamentale per il nostro territorio, con l'intento di promuovere la cultura della pace e della non belligeranza, in un tempo come il nostro dove, purtroppo, sembra che gli uomini non abbiano fatto alcun tesoro dell'insegnamento che proviene dalla storia recente e non.